Nuvenia Pocket, sicura e vai! Intervista alla protagonista dello spot.

Alzi la mano chi di voi non hai mai visto lo spot in cui una giovane paracadutista, buttandosi da un aereo, ci rivela di usare Nuvenia Pocket. Ehi, voi del 1990, abbassate le mani: siete troppo piccoli.
Fu un vero bombardamento pubblicitario quello che la Sodalco mise in atto dal 1985 al 1990, forse anche fino al 1992. Molti si saranno chiesti: ma quella era veramente una paracadutista? O era la solita modella messa lì a far immagine? Non vi dico l’emozione quando, un bel giorno del 2006, mi ritrovai davanti questo messaggio:

“come posssssso ringraziarvi?Sono Sara (ormai quarantenne)protagonista dello spot…lo farò vedere ai miei figli:-))”

Non mi feci scappare l’occasione di dare fondo a tutte le curiosità che avevo su quello spot-mito. Ne venne fuori questa intervista, pubblicata proprio in quell’anno su spot80.it, predecessore di Tecatà.

La protagonista si chiama Sara Sacchet: è lei la paracadutista del Nuvenia. Anche se, a guardare il suo curriculum, l’apparizione nello spot risulta essere niente più che un dettaglio.

nel 1985 nel 2006

Sara Sacchet - Spot Nuvenia Pocket nel 1985
Sara Sacchet nel 1985, scatto tratto dallo spot anni 80 di Nuvenia Pocket
Sara Sacchet Nel 2006
Sara Sacchet nel 2006

Michele: Ciao Sara, benvenuta! E’ strano, è forse la prima volta in cui l’intervistata trova l’intervistatore. Come ci hai trovati?
Sara: Ciao a tutti voi! Il vostro sito l’ho trovato per caso: una ragazza di Bologna mi ha scritto chiedendomi se per caso avessi il video della pubblicità Nuvenia da poter inserire nella sua tesi di laurea. In quegli anni non avevo mai pensato di registrarlo… così ho provato a cercarlo con Google e ho scoperto il vostro super-mega sito! Ma i mitici siete voi!! Vi ho inserito subito tra i miei preferiti: che gran lavoro avete fatto! 🙂

M: Troppo buona… non ce lo ripetere che poi ci gasiamo 🙂 Toglici la prima curiosità: noi abbiamo 2 versioni dello spot: una dell’85 e una dell’87, ma in che anno lo avete effettivamente girato?
S: Lo spot è stato girato nel 1985; mantenendo poi le stesse riprese di paracadutismo, ho girato gli “interni” in studio a Milano in 3 annate diverse (85-86-87) a seconda della confezione “Nuvenia Pocket” che cambiava.

M: Cosa facevi nella vita e quanti anni avevi quando è stato girato?
S: Sono nata a Bolzano il 31 ottobre 1964, quindi nell’85 avevo 21 anni e studiavo all’ISEF… e poi ovviamente passavo i miei fine-settimana e ferie a saltare dagli aeroplani.

M: In che modo sei stata scelta?
S: Il videoman dello spot è Pio Geminiani, di Milano, paracadutista che lavorava in ambito pubblicitario e amico di mio marito. Io e mio marito ci siamo conosciuti in aeroplano nel 1983 a Bolzano durante una gara di paracadutismo e non ci siamo più lasciati. Io mi sono trasferita subito a Firenze per continuare lì i miei studi e lanci e a Firenze vivo tutt’ora [2006, ndr]. Pio mi ha proposto alla Sodalco per quest’idea di spot… e loro hanno accettato.

M: Raccontaci come e dove si sono svolte le riprese e quanto sono durate.
S: Le riprese in aria sono iniziate a Voghera (località scelta per la vicinanza a Milano, valutati i costi di trasferimento della troupe); poi, visto che la nebbia e il cielo grigio facevano da padroni, siamo andati a Oristano, in Sardegna dove abbiamo passato una settimana fantastica tra lanci e mangiate di pesce.

M: Puoi raccontarci qualche retroscena divertente sulle riprese?
S: Retroscena divertenti non ce ne sono stati: per me era comunque bellissimo fare lanci… ed essere anche pagata per farlo 🙂

M: Ma sei veramente tu che ti butti dal paracadute o c’è una controfigura?
S: No, non c’era nessuna controfigura: la paracadutista dello spot sono io; poi ho continuato per anni a fare competizioni nella categoria “Figure in Caduta Libera” a 4 e 8 elementi (in pratica completare correttamente più figure in 4 o in 8 in 35 e 50 secondi rispettivamente dalla quota di 3.050 e 3.960 metri).

M: Che effetto ti fa sapere che, dopo anni, tu e lo spot Nuvenia, sebbene fino a oggi gran parte d’Italia non sapesse il tuo nome, sono diventati un mito nella storia della pubblicità? E che effetto ti fa rivederti nello spot dopo tutto questo tempo sulle nostre pagine?
S: Rivedermi nello spot è stato… strano: il tempo vola veramente. Però ho guadagnato 100 punti nei confronti di mio figlio: mitica, la mamma in tv è trooooppo forte! Mio figlio ha 15 anni, è un tipo totalmente “acquatico” gioca a pallanuoto e non ha nessuna intenzione di fare paracadutismo (assolutamente libero di fare qualsiasi scelta… e a pallanuoto al massimo rimedia qualche livido in partita…). Comunque per anni in aeroporto ero “quella della Nuvenia”: per quel periodo era stata una novità. E poi, anche se qualcuno non aveva notato lo spot, la “TV DELLE RAGAZZE” di Rai 3 nel 1989 presentata da Serena Dandini aveva un angolo fisso con Angela Finocchiaro vestita da paracadutista che si schiantava a terra in ogni puntata, parodia davvero esilarante della mia pubblicità.

M: E’ stata la tua unica apparizione nel campo della pubblicità?
S: Prima e unica pubblicità, non ero molto interessata al mondo pubblicitario e quel mondo non era interessato a me 😉 Però mi hanno rincorso inutilmente per 3 anni quelli di “Meteore”: a mio parere programma tristissimo, dove in studio eri trattato da mummia ambulante… ma vedi se posso finire così!

M: Domanda ovvia ma che serve: cosa fa “la ragazza del paracadute” al giorno d’oggi? (Raccontaci cosa fai nella vita adesso!)
S: Oggi in due parole: insegno educazione fisica, finiti lanci e competizioni ho dato gli esami prima da giudice nazionale e poi da giudice-arbitro internazionale e sono stata Capo Giudice-Arbitro ai Mondiali di Paracadutismo in Germania ad agosto 2006. Faccio parte del Consiglio Direttivo della Federazione Italiana di Paracadutismo Sportivo di cui mio marito è il Vice Presidente e sono il Delegato Italiano alla Federazione Aeronautica Internazionale (bisogna alternare tute ginniche ai tailler e tacchi…) Insomma, sono rimasta come si dice nell’ambiente 🙂

M: beh, niente male davvero. Complimenti!
S: Ah, un ultima cosa, nel caso possa interessarvi… in squadra con mio marito Gian Luca all’epoca c’era anche Luca Levis, Fritz per gli amici… vi ricordate il Mago G della Galbusera?
M: Ma daaaaaaiiiii… ci mancava solo questa… a questo punto non puoi non metterci in contatto con lui! Per adesso ti ringraziamo, sei stata davvero gentilissima.
S: Grazie a voi!

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